Secondo volume della serie "Le Ville del Lago di Como" di Silvia Montemurro, racconta la storia di Clémence de Reiset, allieva pianista di Chopin, che il padre manda in punizione dalla sorella, la zia Delphine, che vive stabilmente a Villa Rosa, sul lago di Como.
Lì, nella Villa Balbianello, vive la famiglia Arconati Visconti, il Marchese Giuseppe, la moglie Costanza e i tre figli Carlo, Filippo e il piccolo Gianmartino.
Filippo, cresciuto all'ombra del fratello Carlo, ha dissipato una fortuna tra donne e gioco e, una volta sfumato il matrimonio con Patrizia, che avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla rovina finanziaria, si fidanza con Barbara, amica in adolescenza proprio di Clémence.
La storia, che come quella del primo volume, attinge a piene mani da fatti realmente accaduto, si sviluppa partendo proprio dalla necessità di vendicare Patrizia, vendetta che non andrà a buon fine perché non tutto è ciò che sembra. Anzi, direi che niente lo è!
Devo dire che questo secondo volume mi è piaciuto più del primo, comprese le storie minori che chiudono vicende narrate ne "Il segreto di Villa Carlotta" e ne aprono altre, che mi aspetto vengano narrate nei prossimi libri.
















