Posto che è risaputo quanto io sia sempre stata contraria a questo progetto (e sempre lo sarò), del quale non ne capisco l'effettiva utilità, anche considerando l'evidente incapacità degli organi preposti alla gestione delle infrastrutture, dei mezzi e del personale attuale, ringrazio l'Amministrazione comunale (in particolare l'assessore Guido San Giovanni) per la determinazione e professionalità con cui porta avanti la difesa del territorio e la tutela della popolazione.
Mi chiedevo quanti danni si sarebbero potuti evitare e quali risparmi temporali ed economici ne sarebbero derivati se il committente avesse studiato almeno un po' i luoghi e le persone impattate dalle due righe tracciate su una planimetria spesso poco attendibile e aggiornata.
E anche un immediato confronto costruttivo con le Amministrazioni comunali impattate avrebbe avuto, secondo me, una rilevanza più produttiva.
Dire no a prescindere ci può stare ma poi è necessario scendere a compromessi, che non vuole dire "mi faccio fare sette rotonde, cambiare i lampioni, riasfaltare la strada ed è pari e patta".
L'ho già detto anni fa, ci sono perdite che non vengono integralmente ricompensate dagli indennizzi,ci sono persone che hanno perso la casa di una vita, pertinenze, i rumori aumenteranno e i disservizi pure (qualche perplessità ce l'ho sul miglioramento dei servizi).
A colpi di slogan non si fa niente se non ci si rimbocca davvero le maniche e non si dialoga.














