Tre anni fa (un po' meno), dopo la mia prima crociera avevo sentenziato "Carina ma non è la vacanza per me".
Tra meno di un paio d'ore si salpa.
Considerato che dopo il primo Madame la Fee avevo detto "mai più" e sto ricamando il settimo...Una piccola finestra sulla vita in casa mia: ricami, vita quotidiana, punti di vista e tutto quello che mi passa per la testa
Tre anni fa (un po' meno), dopo la mia prima crociera avevo sentenziato "Carina ma non è la vacanza per me".
Tra meno di un paio d'ore si salpa.
Considerato che dopo il primo Madame la Fee avevo detto "mai più" e sto ricamando il settimo...L'albero è ben piantato e gli animaletti ai suoi piedi sono tranquilli:
Prima o poi riuscirò a fare una foto che renda i coloriNon può esserci un fine settimana CCC senza Compere. E a Brunello ho comprato questo (oltre al kit del post precedente):
Sempre a Brunello, tanto che mi ha fatto accantonare lo schema proposto per la giornata e iniziare la domenica un piccolo pannello o venduto un kit (filati, bastoncino, banda e schema):
Tema, cuori!Vediamo di recuperare un po' di arretrati.
Il fine settimana dopo Pasqua c'è stato l'ormai tradizionale appuntamento organizzato dalla vulcanica Patrizia in quel di Brunello, vista lago di Varese e Monte Rosa se non fossero state due giornate uggiose.
Per cui non restava che dedicare il tempo alle solite C: cibo, crocette, chiacchiere, compere, compagnia, confusione.
Foto? Zero, stavolta. Mi sono goduta il clima rilassato delle compagne di ricamo sia il sabato che la domenica, l'abbondante (come sempre) cibo, la visione delle due esposizioni stupende della geniale Rosanna e della amabile Lella nonché quella sempre meravigliosa di Renato Parolin, tutta a tema cuori.
Anche stavolta ho fatto la conta: l'ho fatto, ce l'ho da fare, mi piace, lo voglio!
Per la giornata di ricamo Renato ha proposto un pannello a tema cuori e per chi voleva, veniva venduto insieme al supporto di legno per il confezionamento. Io ho iniziato a ricamarlo il primo giorno ma poi sono stata folgorata da un altro nuovo disegno e la domenica ho ceduto alla tentazione.
In ogni caso, l'ho finito nei giorni successivi e in settimana l'ho confezionato:
Non so dove li appenderò, per ora è appoggiato in mezzo ad altri ricami. Però è finito e confezionato e non è poco!
Nuovo mese, nuova tappa.
Abbastanza prevedibile, ricameremo l'altro lato della base, in modo da non far cadere questo bell'albero:
Dopo questo lungo silenzio, durante il quale sono stata in diverse faccende affaccenndata e di cui prometto vi racconterò il mese prossimo, siamo giunte velocemente a fine aprile ed è giunto il momento di presentare la prima carrellata finale delle tappe di questo nuovo SAL, ricamato come sempre ormai da oltre quindici anni su schema di Renato Parolin.
Come avete visto a inizio mese, lo schema è "L'albero dell'infinito".
Ed ecco le tappe delle ricamatrici, alcune già partecipanti anche negli ultimi, una rientrata nel giro e una appena approdata.
Iniziamo da Barbara:
Potevano mancare Cesarina:
e Serena?:La new entry di questo SAL 2026 è Sonia:
Insieme a Monica, della quale però non ho ancora ricevuto la foto.Ma ecco anche la mia tela, che, come al solito, in foto non rende:
Come sempre, appuntamento a domani con la nuova tappa che è abbastanza prevedibile.
Forse...
E niente, compri schemi e ricamo quelli gratis messi a disposizione direttamente dagli autori.
Stavolta si tratta di un coniglietto di Niky Creation:
Devo decidere che farne.......ne compri due:
Il tempo delle viole mi ha incuriosito perché è ambientato in Friuli (mi raccomando, con l'accento sulla u!), Stigma perché per errore avevo comprato il secondo volume (che ovviamente non ho ancora letto).Sono incorruttibile... Ah, no, volevo dire incorreggibile.
Un fusto con due cadaveri riaffiora nelle acque di un fiume e riporta anche a galla vecchi ricordi a Temperance Brennan, un vecchio caso che assomiglia in tutto e per tutto a quello attuale. Ma la distanza geografica e temporale slega i due ritrovamenti.
Solo la determinazione della scienziata, le analogie con un'altra ricerca che affonda le radici in Francia almeno un secolo prima, un uragano che porta Tempe ad aiutare la sua amica Anne che a sua volta si getta a caccia di indizi porteranno all'impensabile soluzione del caso e all'arresto dello scienziato pazzo.
Dimenticatevi la protagonista della serie televisiva Bones, la sua collaborazione investigativa col bel Booth che sfocia in relazione (ma anche qui amore e lavoro si intersecano) e il suo staff di geni nel laboratorio più attrezzato d'America. La storia è avvincente, la trama senza sosta porta a divorare le pagine una dopo l'altra in un incalzare di ragionamento e indizi.
Decisamente un bel libro, non c'è un serial killer ma la vera protagonista è l'avidità.