Amo le fictions, soprattutto quelle italiane. Tra quelle che seguo, "Il paradiso delle signore" è quella che trovo più accattivante, perché gli autori fanno combaciare le storie con eventi di cronaca davvero accaduti e ogni stagione segue l'anno narrato.
Per due estati, gli auguro, o meglio due autrici, hanno pubblicato due libri che collegano le storie raccontate in TV tra la fine della stagione precedente e quella in arrivo poco prima dell'autunno.
Spesso ci troviamo alla riapertura settembrina con nuovi personaggi e non sappiamo che cosa sia successo nei mesi di sospensione, sia a quelli che ci sono ancora che a quelli la cui storia viene considerata esaurita. Questo libro (come quello precedente) spiega qualcosa.
In realtà l'ho iniziato tre o quattro anni fa quand'era uscito ma non mi prendeva, non riempiva il vuoto narrativo dei mesi estivi della fiction. Però mentre facevo la valigia per le vacanze mo sono detta "perché non riprovarci?"
E così Adelaide, reduce dalla rottura con Umberto, passa l'estate a Santa Margherita Ligure insieme alla quasi fidanzata di suo nipote Marco, Stefania, con Irene nascosta nella villa, Maria scende in Sicilia e con l'aiuto di Salvo (e poi ancora di Irene) cerca di scoprire chi sia la ragazza con cui Rocco l'ha tradita.
Libro carino, scritto bene ma senza infamia e senza lode, perdibile sia come romanzo estivo per i troppi riferimenti alla fiction ma anche perché, di fatto, non colma alcuna lacuna narrativa.

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