e ritrovamenti.
Ieri sono andata a fare la spesa, con calma, non c'era folla, era la tarda mattinata, le casalinghe dietro ai fornelli a preparare il pranzo, i pensionati erano già a casa a fremere per il pranzo.
Ho riempito il carrello dopo aver preso la macchinetta per creare lo scontrino man mano che prendevo quanto in lista (e non) da scaffali e banchi frigo, pesando gli alimenti sfusi, guardando le scadenze su quelli freschi, facendo scorte di quelli in offerta a lunga conservazione.
Poi arrivo alla cassa fai da te. E niente, non trovo la carta per pagare, la stessa che avevo utilizzato per prelefare la macchinetta.
Ho ripercorso tutte le corsie, cercando di ricordarmi il percorso a ritroso. Niente. Ho svuotato le capienti borse per vedere se per caso l'avevo introdotta insieme al prodotto di turno. Niente. Ho rovistato in ogni tasca e taschina della borsa, dei jeans e del giubbotto. Niente.
Ho pagato con la carta di credito e sono tornata a casa. Ho fatto ispezionare al figlio ogni possibilie luogo ma niente. Dopo il pranzo e la pennica, ho chiamato il banco assistenza e poiché non l'avevano ritrovata, ho preso la macchina e sono andata dai carabinieri a fare denuncia.
Nel momento in cui ho citofonato, mi hanno chiamato dall'assistenza del supermercato che avevano appena ritrovato il rettangolo in plastica con la fragolona. Niente denuncia, rigirata la macchina, supermercato, sblocco, spesa aggiuntiva.
Quel che è bene, finisce bene. Ma due volte in un mese è il lampante segnale che sono stanca e ho bisogno di fermarmi. Peccato non sia possibile prima di due mesi e un po'.
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