Le ragazze di Verate non ci sono, la stupenda villa sul lago di Garda nemmeno.
C'è la pandemia, un ospedale milanese, un brillante medico che ha aspirazioni da primario e una specializzanda al primo anno di emaoncologia, una coinquilina pugliese laureanda in infermieristica che riempie i piatti di prelibatezze del sud, una misteriosa coppia di vicini, le mascherine, i vaccini, la paura, genitori un po', un bel po' ansiosi e autoritari.
E l'amore che vince su tutto. Insieme alla voglia di tornare a quella normalità che per certi versi oggi è ancora lontana, semmai tornerà.
Virginia Bramati colpisce ancora, le pagine sono piacevolmente scorrevoli, viene voglia di leggere riga dopo riga pur sapendo già dal primo capitolo come andrà a finire, solo per il gusto di vivere qualche momento romantico, anche se intecciato con la suspance di una storia d'amore strana di un aitante e muscoloso vicino di casa.
La scrittrice riesce a rendere meno angoscianti i primi mesi di quella pandemia che ha cambiato la vita di tutti, facendo comunque capire che nonostante essa, la vita è ugualmente andata avanti.

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