domenica 18 gennaio 2026

Delitti a Fleat House

Jazz si è presa una pausa da Scotland Yard dopo il tradimento del marito e collega e il successivo divorzio. La campagna inglese sembra essere la soluzione migliore per curare l'anima ma l'ex capo la contatta perché un adolescente è stato ucciso in un collegio vicino al cottage dove l'investigatrice si è rintanata.
Jazz decide di lavorare ancora una volta per la polizia, con l'aiuto del suo collaboratore più fidato.
Ma il caso si fa ancora più complicato quando viene scoperto un nuovo cadavere. Le indagini si complicano e due filoni si intrecciano, i morti sono collegati dal luogo e dal passato ma anche da...
Lucinda Riley, famosa per la saga delle sette sorelle, si è cimentata 20 anni fa in un vero giallo "all'inglese", oltre quattrocento pagine di misteri che si aggrovigliano e poi solo alla fine si sbrogliano, con l'immancabile aristocrazia decadente, con scandali messi a tacere ma nemmeno tanto e con la necessaria ottuagenaria che tutti credono rimbambita ma che dà la svolta alle indagini.
La trama non ha tempi morti, qualche storia parallela legata alla vita privata di Jazz non toglie l'attenzione del lettore e lo invoglia invece a continuare nella lettura per scoprire chi ci sia dietro a tutto e soprattutto perché.
Peccato sia rimasto l'unico giallo dell'autrice.


sabato 17 gennaio 2026

Blackwork

Ieri sera, a Crocette al Centro, ab



biamo provato il blackwork. Sulla carta piaceva molto ma in pratica è stato più difficile delle crocette.

Io ho fatto un cuore millebolle col Bollywood di Romy's creation:

La foto non rende i colori dell'Aida 72 e del filato, spero nella prossima, dopo che avrò ricamato un altro cuore con un altro colore.

mercoledì 14 gennaio 2026

Trevoltemerd


Lunedì sciopero, martedì guasto a Certosa, oggi a Melzo.

E siamo solo a merdoledì, Suno uscita alle 17 dall'ufficio e non sono ancora a casa. Circa 24 km.

Se questo è il servizio per le olimpiadi, spero che il. comitato olimpico non assegni all'Italia i giochi per i prossimi 200 anni

domenica 11 gennaio 2026

Manca poco

La tredicesima tappa prevedeva un altro albero:

La tela è davvero bella lunga, a questo giro sono arrivati anche tanti uccellini (ne mancano un paio):


 

venerdì 9 gennaio 2026

Per fare ordine, bisogna mettere in disordine

E così la settimana scorsa ho svuotato il ripostiglio trasferendo tutto in sala per riporre i sandali estivi, saldamente disponibili nelle scarpiere dalla primavera 2024.

Mi sono decisa a buttare scarpe sfondate, un sacco intero, ma la cosa importante è che ho ritrovato una scatola di ricami:

Giusto giusto un paio...

giovedì 8 gennaio 2026

La quadratura del cerchio

Che siano quadrati o rotondi, quando i contorni dei ricami combaciano provo una bella soddisfazione.


Ok, la tela è da stirare ma ho appena terminato il quarto ricamo di questo 2026. 

Il Babbo Natale secondo me dorme da così tanto tempo che gli sono cresciuti degli alberi sulla barba, mi sa che è per quello che anche quest'anno ci hanno dovuto pensare le mie amiche a farmi i regali mentre la mia letterina chissà dove si è persa.

mercoledì 7 gennaio 2026

Esperimenti 3

I dolci sono sempre un bel regalo. Soprattutto quando dietetici e non commestibili:

In realtà ne ho fatti il doppio e li ho confezionati così:
Per ora il mulinetto è tornato a riposo.

martedì 6 gennaio 2026

Una ghirlanda...

...free.
Continuo a ricamare free, nonostante le immani scorte di acquisti. Stavolta è toccato a una ghirlanda di Hands on design, che era tra i miei farò con tanto di tela tagliata e orlata almeno dallo scorso 1° gennaio. Complice una proposta di un gruppo Facebook, ho aderito e anche se l'ho iniziato il 3 gennaio, oggi l'ho terminata:
Al momento, ho solo una vaga idea di come confezionare questo ricamo dal diametro di 10 centimetri circa su lino lurex ma ho tempo ancora qualche mese per decidere.

lunedì 5 gennaio 2026

Bella dentro?

Hanno provato a vedere se sono bella dentro.

Con una gastroscopia.

Direi di no ma ne avrò la certezza tra qualche settimana.

domenica 4 gennaio 2026

Follia!

Ieri ho affrontato con coraggio e tanta follia una giornata di spese.

Il primo giorno di saldi.

In un outlet. 

Dove impazzavano cani di media e grossa taglia al guinzaglio che trascinavano padroni e cani di piccola taglia in braccio, pronti a slinguazzare non i padroni ma chi passava vicino, genitori e nonni coi passeggini a mo' di carrello porta pacchi e bambini urlanti che correvano qua e là mentre i genitori urlavano stremati a loro volta col terrore (o la speranza?) di perdere i bambini.

Effettuati gli acquisti che mi servivano (fondamentalmente un paio di jeans e delle scarpe da ginnastica, dopo una discreta pulizia delle scarpiere effettuata il giorno prima al modico costo di 4 ore di lavoro dopo le 7 di lavoro), mi sono trasferita... all'Ikea.



Stesse schede ma su due piani. Al chiuso. Tra finte camere e pile di piatti e bicchieri.

Dai, una candela profumata ci stava, ma non ho resistito a due confezioni di coloratissime palle di vetro per l'albero di Natale.

Da lì, visto che sei già in giro, non vuoi andare a vedere il nuovo Action aperto da un paio di settimane a Parabiago? Ovviamente le scene si ripetono ma in spazi più stretti.
L'acquisto più significativo, una bilancia elettronica che devo ancora disimballare e studiare come funziona, per vedere se slessere felice o meno della mia dieta:
A chiudere il giro, la spesa perché ho l'abitudine di mangiare, non poco ma meglio, per cui mi sono trascinata prima alla Lidl per i succhi di mirtillo bio e poi all'Esselunga per il resto degli alimentari previsti. Ah, sì, mi è scappata una tazza natalizia effetto maglia:
All' outlet non trovavo più la via d'uscita e giravo in tondo, all'Ikea mi ha fatto tenerezza un bambino che dormiva nel carrello, tra una candela e i tovaglioli di carta, da Action vige la regola dello spintone tra gente che invece di chiacchierare del tempo al bar lo fa istruendo le corsie o quelli che vogliono proprio quella cosa lì, che nemmeno una mischia a rugby, alla Lidl non manca mai un'occhiata ai cestini della Parkside, all'Esselunga c'erano le viole del pensiero in offerta e ora vado a trapiantarle.
La giornata si è rivelata impegnativa sotto tanti punti di vista, faticosa fisicamente più di una seduta con la personal trainer e mentalmente un esercizio di calma. 
Da ripetere solo in caso di necessità.
Estrema