Ieri ho affrontato con coraggio e tanta follia una giornata di spese.
Il primo giorno di saldi.
In un outlet.
Dove impazzavano cani di media e grossa taglia al guinzaglio che trascinavano padroni e cani di piccola taglia in braccio, pronti a slinguazzare non i padroni ma chi passava vicino, genitori e nonni coi passeggini a mo' di carrello porta pacchi e bambini urlanti che correvano qua e là mentre i genitori urlavano stremati a loro volta col terrore (o la speranza?) di perdere i bambini.
Effettuati gli acquisti che mi servivano (fondamentalmente un paio di jeans e delle scarpe da ginnastica, dopo una discreta pulizia delle scarpiere effettuata il giorno prima al modico costo di 4 ore di lavoro dopo le 7 di lavoro), mi sono trasferita... all'Ikea.
Stesse schede ma su due piani. Al chiuso. Tra finte camere e pile di piatti e bicchieri.
Dai, una candela profumata ci stava, ma non ho resistito a due confezioni di coloratissime palle di vetro per l'albero di Natale.
Da lì, visto che sei già in giro, non vuoi andare a vedere il nuovo Action aperto da un paio di settimane a Parabiago? Ovviamente le scene si ripetono ma in spazi più stretti.
L'acquisto più significativo, una bilancia elettronica che devo ancora disimballare e studiare come funziona, per vedere se slessere felice o meno della mia dieta:
A chiudere il giro, la spesa perché ho l'abitudine di mangiare, non poco ma meglio, per cui mi sono trascinata prima alla Lidl per i succhi di mirtillo bio e poi all'Esselunga per il resto degli alimentari previsti. Ah, sì, mi è scappata una tazza natalizia effetto maglia:
All' outlet non trovavo più la via d'uscita e giravo in tondo, all'Ikea mi ha fatto tenerezza un bambino che dormiva nel carrello, tra una candela e i tovaglioli di carta, da Action vige la regola dello spintone tra gente che invece di chiacchierare del tempo al bar lo fa istruendo le corsie o quelli che vogliono proprio quella cosa lì, che nemmeno una mischia a rugby, alla Lidl non manca mai un'occhiata ai cestini della Parkside, all'Esselunga c'erano le viole del pensiero in offerta e ora vado a trapiantarle.
La giornata si è rivelata impegnativa sotto tanti punti di vista, faticosa fisicamente più di una seduta con la personal trainer e mentalmente un esercizio di calma.
Da ripetere solo in caso di necessità.