sabato 7 marzo 2020

Cena pronta e collaborazioni

La pseudo reclusione domestica dei figli, volontaria perché non vogliono uscire ma coatta perché le scuole sono chiuse, fa sì che a metà della seconda settimana stia subentrando la noia. Anche la Playstation e i video su you tube iniziano a perdere fascino, attrattiva.
Anche la richiesta di passare l'aspirapolvere è un diversivo che riempie la giornata, pur dopo le rimostranze d'ordinanza.
Ma il top c'è stato lunedì, quando sono uscita dall'ufficio tardi e ho telefonato loro chiedendo cosa volessero di cena.
Mentre entravo in casa, il diciassettenne mi stava telefonandomi per avvisarmi che stava scolando la pasta e che il polpettone con le patate al forno era quasi pronto.
La cena era ottima.

4 commenti:

  1. Anche per me il lato positivo di questa situazione, essendo costretta ad andare in ufficio pur avendo la possibilità del lavoro da casa che mi è stata gentilmente negata dai datori di lavoro, è che trovo degli ottimi pranzetti: chef il quattordicenne, aiuto cuoco il diciassettenne!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, io non capisco questi datori di lavoro che negano il lavoro a distanza in questi giorni di caos non solo mediatico, laddove sia possibile. Ma non ci rimettono di più qualora i dipendenti si ammalano e non producono proprio per niente? A me avevano insegnato che "piuttost che nient, l'è mej piuttost".
      Piuttosto che due adolescenti (quasi coetanei dei miei) spalmati sul divano che esigono i pasti pronti, è meglio due adolescenti che collaborano e si ingegnano e vengono incontro a una mamma che sta fuori casa tante ore!
      Roberta

      Elimina
  2. Risposte
    1. Il raccolto si vede parecchio tempo dopo la semina. Spero siano piante perenni.
      Roberta

      Elimina

I commenti anonimi non sono permessi e pertanto, se effettuati, verranno considerati spam.