giovedì 22 giugno 2017

Finalmente a posto - 1

Sabato ho colto l'occasione per portare dal corniciaio di Annalisa (dell'Annalisa, come si dice a Milano :D ) una serie di "conf-ufo", ricami finiti da tempo, da parecchio tempo, che aspettavano il confezionamento.
Inizialmente, i buoni propositi prevedevano destinazioni diverse da quelle poi decise, soprattutto perché il posto sulle pareti inizia davvero a scarseggiare oppure volevo delle realizzazioni particolari ma.... si sa, la mia strada è lastricata di buoni propositi e poi ne seguo altre.
Inizia qui, di conseguenza, una piccola serie di post dedicati ai lavori finalmente usciti dal tubo dei ricami finiti da confezionare.
Questo è un Country Cottage of Needlework che risale al 2010, un po' come tutti quelli che ho portato da Corniciart. Saul è stato bravissimo oltre che velocissimo.
L'idea era di incorniciare queste sirene con un po' di listelli di cassette di legno invecchiati e decorati con conchiglie, come feci per un altro ricamo della stessa serie ma, appunto, l'idea è rimasta nella mia testa e non è finita nelle mie mani. 


mercoledì 21 giugno 2017

Esperimento riuscito

Stavolta non è punto croce:
Lo schema è di Atalie e l'ho comperato in occasione dell'ultima manifestazione a Formigine "Fili senza tempo", i fili sono due di Romy's creations e un 4cupcakes (splendidi fili tinti a mano di chi mi risulta essere cessata la produzione), il lino e la stoffina, come comunque anche i fili, fanno parte di quelle scorte che possono sempre servire.
Penso di essere riuscita da sola, senza altre istruzioni che quelle contenute nello schema, a creare un bel set. Il cuscinetto trovaforbici è semplicemente un "di cui" dello schema del portaforbici.
Chi l'ha ricevuto mi sembra sia rimasta contenta :)

martedì 20 giugno 2017

Voglie

Qualche giorno fa avevo voglia di qualcosa di nuovo ma di veloce, con poco rischio U.F.O. se non quello del confezionamento.
E così è nato un gatto:
Due ore e mezza di crocette e punto scritto, qualche piccola imprecazione e ora non resta che decidere che cosa farne.
E con l'occasione, tanti auguri a me, che faccio cifra tonda.

lunedì 19 giugno 2017

Vai per uno, torni con tre

Il sandalo rotto è in riparazione, chiarito tutto coi titolari del calzaturificio, sono tornata a casa ben fornita:
L'insostenibile voglia di scarpe...

domenica 18 giugno 2017

Un sabato bolognese

Metti che scambi due chiacchiere con Annalisa e cerchi al volo un biglietto A/R e vai sabato a Bologna per una giornata in compagnia.
Poi bighelloni per la città, in mezzo alla gente, incurante del caldo, dell'afa, del piede che ti fa vedere le stelle.
E ogni volta vedi qualcosa di nuovo, sembra quasi che le bellezze di Bologna nascano di notte:
 
 
 
 
 
E poi si mangia benissimo! Insomma, se volessi/dovessi andare via da Vanzago, non mi dispiacerebbe Bologna....

sabato 17 giugno 2017

Passione scarpe... alla Fantozzi

Ho scoperto in tarda età la passione vera e propria per le scarpe.
E meno male! Perchè abitando a pochi chilometri dalla capitale della calzatura (Parabiago) e avendo mantenuto proprio un briciolo di buon senso, potrebbe essere stata la mia rovina economica.
Però mi incazzo mica poco quando compro il classico "vero prodotto mady in Italy" e ci lascio giù un po', un bel po' e alla terza volga che metto i sandali da 69,00 euro (non quelli da 15 che ti spaccano i piedi appena li prendi in mano) e si stacca la solettina interna, diventando un grumo unico che mi fa le vesciche sotto la pianta del piede.
O quando al secondo giorno che metto un bel paio di infradito stile anni '70, si scuce/rompe un pezzo della tomaia e addio 120,00 euro lasciati in uno dei calzaturifici più elogiati della zona.
Cenerentola mi fa un baffo ma dopo aver arrancato per un paio di giorni in queste condizioni, sforzando e camminando malissimo, il mio piede malmesso ora si ribella e mi impone la stampella.

venerdì 16 giugno 2017

La lunga fila

Quasi infinita.
Di quelle persone che "se hai bisogno, ci sono".
Peccato poi che se le chiami sul cellulare, col numero trasparente, o non ti rispondono né ti richiamano oppure "scusa, sto uscendo", "scusa, ho gente", "scusa, ho il cellulare scarico" e tu che - invece - volevi solo sapere come stavano e chiedere se andava loro di andare a mangiare un gelato.
Mandi messaggi su whatsapp, vedi che è arrivato (doppia spunta grigia), vedi che è on line, vedi che l'ha letto (doppia spunta blu) dopo quattro ore che è on line e anche lì nemmeno un ciao, un grazie, un vaffanc...
Mi hanno detto: "fatti una domanda e datti una risposta". E poi non si capacitano della mia solitudine. Ma fattela te, una domanda, e datti una risposta, che sei una di quelle persone che - a seconda del tuo umore - pretendi attenzione oppure ignori il mondo intero, a seconda del senso di rotazione delle tue palle!

giovedì 15 giugno 2017

Vabbé

Una sicura, due per mano mia. Sarà un'estate pienissima.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

mercoledì 14 giugno 2017

No, va beh, ma Fantozzi mi fa un baffo!

Ieri è stata proprio una giornata da martedì 13: a parte una serie di rogne lavorative che pare interminabile, è scattato l'allarme di casa, un tubo in bagno gocciola, ho rotto un sandalo nuovissimo e ha nuovamente iniziato a dolermi il piede a causa della spina calcaneale.
Stamattina non riuscivo ad arrivare dal letto al bagno da tanto erano forti le fitte al piede nonostante abbia dormito col ghiaccio per almeno un'ora e, ovviamente, non lo abbia sforzato (almeno nel sonno) e ho rotto un bicchiere mentre svuotavo la lavatrice. Non erano ancora le sei e già imprecavo come uno scaricatore di porto o, che mi si confà di più, come un alpino friulano.
Ora mi concedo ancora 5 minuti di divano e ghiaccio, che già inizia ad andare meglio.

martedì 13 giugno 2017

Lascia o raddoppia?

Stavolta pensavo di aver lasciato e invece per il momento ho solo raddoppiato il tempo tra un ciclo e l'altro.
Però che brutto effetto ha questa premenopausa sul mio fisico e sul mio umore... mi sto gonfiando come se fossi sotto cortisone e ho degli sbalzi d'umore, dalla rabbia alla tristezza più infinita che sfogo con fiumi di lacrime immotivate.