venerdì 22 settembre 2017

-1.200

Il numero è stato raggiunto e pare con fatica.
Un altra martellata all'azienda e tra poco più di un mese oltre un migliaio di colleghi staranno a casa nel limbo, il fondo esuberi che fa di te un nessuno, né lavoratore né pensionato.
Da un lato penso "beati loro, a me mancheranno almeno altri 15 anni e non vedo prospettive per me", dall'altro capisco anche chi ci va malvolentieri perché essere a casa senza il solito tran tran quotidiano dopo quarant'anni può essere faticoso e deprimente.
Poi penso a quante cose che mi piace fare e che tralascio perché non ho tempo, e a quanti anni e acciacchi avrò quando il tempo ci sarà, e a me che molto probabilmente non avrò l'opportunità di andare prima dei 67 anni....
Momenti no anche per chi resta in azienda, perché il mercato, per i cinquantenni, non offre molte alternative.

giovedì 21 settembre 2017

Si ricomincia

Poco più di una settimana fa era a terra.
Sabato il quattordicenne si è reso disponibile ed è andato a comprarmi la camera d'aria.
Ieri ho ritirato fuori gli attrezzi del mestiere.
 Tempo un quarto d'ora perché non sono del mestiere e la ruota era di nuovo al suo posto:
 Ma è tempo di crescere e sul seggiolino non ci stanno più, quindi è giunto il momento di tornare ad essere una bici da grandi:
Quattordici anni sono passati, ora posso ricominciare a pedalare usando le punte e non i talloni.

mercoledì 20 settembre 2017

Se qualcosa finisce, qualcosa cominicia

Ma sempre a tema natalizio:
Che sarà?

Mamma!!!! dov'è....

... il tablet?
Cerca di qua, cerca di là, apri il letto e vedi se è scivolato nel contenitore sottostante.
Guarda nel cesto dei panni sporchi, in mezzo ai giornali, nel cassetto delle mutande. Sì, perché lo si porta ovunque, lo si appoggia giusto il tempo di infilarsi i boxer ma la testa è collegata a corrente alternata.
E poi è sotto il naso, nel borsello dove lo aveva riposto due giorni fa.
Va beh, un po' di digiuno non ha mai fatto male a nessuno (e ho fatto anche la rima).

martedì 19 settembre 2017

Finalmente Natale può arrivare

Eh, sì, io, il mio nuovo calendario dell'avvento, ce l'ho già!
Manca solo l'appendino perché i due che ho sono troppo stretti per questa banda della Vaupel.

lunedì 18 settembre 2017

E anche il secondo ramo è fatto

Mi ha fatto dannare, è leggermente spostato in basso ma è fatto:
Ora mi aspettano altri ricami, tutti natalizi, prima di affrontare la prossima tappa.

domenica 17 settembre 2017

Sogni irrealizzabili

Ieri sono incappata in quest'articolo e mi è tornato alla memoria il mio vecchio sogno, il protagonista degli anni ottanta che credevo scomparso e che invece ancora oggi, dopo 35 anni, è sulla cresta dell'onda.
Il cappotto cammello di Max Mara.
Magari non era ancora il mio sogno quand'è nato, proprio agli inizi di quel decennio, forse il più edonista tra tutti quelli in cui ho vissuto, quello dei paninari e degli yuppi, di Drive in in tv e dei grandi film al cinema. Ma lo è stato dopo, quando poco oltre la metà della decade, subito dopo il diploma, ho iniziato a lavorare.
Ma era proibitivo nel prezzo allora come lo è ora. Mia madre, sarta, me ne ha fatti alcuni che lo ricordavano ma NON era il cappotto cammello di Max Mara.
Ho letto la sua storia, ho visto sul loro sito le varie versioni in grigio, blu, nero oltre al cammello e ho avuto la tentazione di prendere la macchina, andare a cercare un negozio e provare ad indossarlo una volta in vita mia.
Anche oggi il prezzo è elevato, un investimento che non oserei indossare sui treni lerci che uso per andare a lavorare e che starebbe nell'armadio per essere indossato nelle occasioni speciali... mai... Vivo di piumini al massimo da un centinaio di euro, di felpe di cotone, di corsa ma il cappotto cammello n. 101801 resta il mio sogno come il visone lo è stato in quello delle nostre mamme.

sabato 16 settembre 2017

Ricorrenze

Stamattina Facebook mi ricordava che sono cinque anni che sono iscritta (anche troppi, talvolta) e questo post di un anno fa.
Nemmeno farlo apposta, ieri sera sono tornata tardi, i ragazzi trascorrono la notte dal padre (tornano più tardi, questo è il "nostro" fine settimana), ho riempito la vasca da bagno e mi sono concessa un lunghissimo bagno con idromassaggio.
Per cena, quattro tramezzini con l'insalata russa, presa nello stesso banco gastronomico dello stesso supermercato.
Inconsapevolmente abitudinaria!

venerdì 15 settembre 2017

Doppio disastro

Dopo alcuni giorni di stop, ho ripreso in mano il sal "Le sapin rouge". Mi sono bloccata nel momento in cui ho scoperto che i due rami non sono allineati per una crocetta (quello a destra è più in alto di un punto):
Ma ieri il bis: ero in bici che letteralmente correvo a prendere il treno ma prima del treno ho preso l'acqua e la fotocopia a colori sulla quale lavoravo si è.... sciolta!
Solo che non trovo più lo schema, messo così al sicuro che chissà dov'è finito, tra le decine e decine che devo riordinare.
A questo punto, il rischio che diventi l'ennesimo UFO è in agguato....

giovedì 14 settembre 2017

A terra

Noooo!!! non mi ci voleva.
Ieri sera dovevo andare a prendere il dodicenne a calcio e ho tirato su la bici. Peccato che c'era giù la gomma...
Sabato mi tocca mettermi di buzzo buono a cambiarla.