lunedì 23 novembre 2020

Penultima tappa

 Liliana, come sempre è un fulmine, anche perché il lockdown non le consente libertà di movimento e, quindi, ricama forsennatamente:

Barbara non è da meno, quanto a velocità:
Poi ovviamente arrivo io, fanalino di coda, incastrando qualche crocetta tra il lavoro, la casa e il resto, con immancabile personalizzazione:

Ora mancano solo u paio di caselle e via, non resta che confezionarlo

domenica 22 novembre 2020

Sonno e sogni

Da qualche giorno (settimana, sarebbe più corretto dire) ho nuovamente il sonno disturbato, agitato, con risvegli ben prima che sia necessario (tipo le 4 o le 5 per intendersi) e poi mi riaddormnto, magari fin quasi le 9, almeno il sabato e la domenica.

Ogni tanto mi ricordo pure i sogni che faccio, anche se succede raramente. 

Tipo stamattina, che mi sono svegliata perché pedalavo fuori da un bar fichissimo sulla mia bicicletta scalcagnata, sul cui portapacchi avevo legato una cesta di vimini fichissima da cui sbucavano due galline.

Ci ero entrata pedalando, in quel bar, ma i freni non funzionavano, così sono arrivata la bancone invece che al tavolo che avevo scelto, ho chiesto un'acqua minerale, mi hanno servito un centimetro forse in un grande bicchiere fichissimo pure lui, una fettina di limone (ma chi te l'ha chiesta, ho pensato) e hanno aggiunto un altro bicchierino fichissimo pure lui ma microscopico, più di quelli che ti danno in altri bar fichissimi col caffè. Ho guardato negli occhi il cameriere, ops, scusate, il barman - ovviamente fichissimo -, e gli ho detto "Guarda cha la pago, eh!". Ho bevuto e sono uscita pedalando con le galline dentro il cesto di vimini fichissimo, lasciando 5 euro sul bancone fichissimo.

Poi mi sono svegliata.

sabato 21 novembre 2020

La spesa

 In questo secondo lock down, la spesa rimane un problema molto simile a quello vissuto tra marzo, aprile e maggio. Ma stavolta non mi faccio prendere dall'ansia, nessuno di noi tre è morto di fame, ha patito conseguenze per qualche variazione alimentare e io sono anche ingrassata (credo e spero più dal nervoso che altro).

Quindi non si esce se non in caso di necessità, si fa la spesa on line quando si trova una consegna libera ma senza passare le notti insonni e il frigo non è mai pieno fino all'orlo.

Scusate, vado a fare le pieghe al pane.

venerdì 20 novembre 2020

Ci sono momenti

 in cui hai bisogno di qualcosa di nuovo:

Fa niente se sarà pronto per il prossimo Natale.

giovedì 19 novembre 2020

47

 Non è il morto che parla ma la 47a casella del sal Black Work, quella che completa la penultima riga.

La tela è bella lunga e inizio a pensare a cosa farci, non vorrei un quadretto che ne ho già tanti, non vorrei un cuscino, perché è anche delicata.

Come al solito, le foto non rendono i colori, non credo perché le scatto col cellulare ma perché le faccio alla luce artificiale.

In questa settimana, dovrò anche completare i contorni delle caselle mancanti, il bordo esterno e decidere quale cornicetta ricamare, che non ho fatto finora perché cos' non dovevo contare.

mercoledì 18 novembre 2020

159

 Oggi sarà il 159° giorno di lavoro da casa.

Lo chiamano lavoro agile, che qualcuno lo pronuncia perfino agiàil, smart working ma è tutto fuorché smart o agile. Sono più agile io, coi miei 24 chili di troppo, buona parte fermi sulla pancia e sulle gambe (ma anche sulle tette, accidenti a loro). E' tele lavoro, talmente poco agile che sono inchiodata sulla sedia Ikea che mi sono dovuta comprare per compensare un po' dei dolori da postura.

E sto sclerando, parlando per ore coi colleghi ma solo tramite un monitor sul quale continuano a scambiarsi le varie finestre degli applicativi, perché se durante una riunione in presenza o un corso in aula o un affiancamento di un collega per addestramento fai solo quello, nel lavoro smart sei diventato ancora più multifunzione, multitasking, rispondendo a quattro chat contemporaneamente (con un livello di attenzione sufficiente per non dare la risposta giusto all'interlocutore sbagliato e non mandare tutti affanpiffero), seguendo la mole di mails che ti vengono notificate sulle tre caselle postali d'ufficio più la tua, saltando sul secondo monitor per condividere il risultato delle tue ricerche durante il breafing, mentre coi ciabattoni a forma di coccinella zampetti in cucina a girare il sugo, sfornare il pane e farti il caffè numero trentacinque della giornata perché i bar sono chiusi.

Durante il lavoro domestico, che non è quello che ti consente di avere pavimenti splendenti come specchi con straccio, mocio e spic e span (chissà che fine ha fatto quel detersivo!), segui l'andamento scolastico dei figli sulla chat dei genitori, sui registri elettronici, li ricacci nelle loro stanze perché sono a zonzo per la merenda tra un'ora e l'altra ma sono le 10 e 25 e il cambio ora è all'ora esatta, pianifichi il cambio gomme, monitori la spesa on line, programmi i pranzi a orari scaglionati perché il quasidiciottenne finisce un'ora prima e ha fame, il quindicenne ha il rientro e tu una riunione anticipata.

Lavoro agile? Forse. Intanto adesso mi preparo e vado a fare la brava mamma che deve recuperare alle 8 il diploma di terza media perché serve per iscrivere il figlio all'esame di Stato. Che fortuna lavorare da casa, non devo nemmeno prendere permessi.

Rivoglio andare in ufficio, ho nostalgia perfino dei treni carro bestiame.

martedì 17 novembre 2020

L'appetito vien mangiando

 Sì, ma mi sembra di passare ai fornelli ogni minuto libero eppure hanno sempre fame e il frigo si svuota velocemente.

Ma anche i vostri adolescenti in DAD e in lockdown mangiano per quattro? 

Vi prego, consolatemi. E ditemi che anche voi mangiano loro ma ingrassate voi!

lunedì 16 novembre 2020

Settima settimana

Abbiamo iniziato un po' prima perché avevamo finito per tempo tutte e tre la tappa precedente. Ma stavolta l'ago più veloce è quello di Barbara:

Ovviamente Liliana sta alle calcagna:
E io arrivo ultima, come un normale fanalino di coda:
Ancora 3 caselle per la prossima settimana, 21-22-23 per Liliana e per me, 4-3-2 per Barbara.

domenica 15 novembre 2020

Non mi disturbate, sto ricamando

Anche se la notte di Halloween è già passata da un po', oggi questo schema mi rappresenta per-fet-ta-men-te, faccia verde compresa:

Ovviamente non è ancora stirato e altrettando ovviamente non so che cosa ne farò.

sabato 14 novembre 2020

Aria di natale

Gli acquisti sono arrivati lunedì, il tempo di scegliere la stoffa (anche se l'avevo già in mente) e tirare fuori i colori, finire di lavorare (tardi) e iniziare. E finire venerdì perché la settimana è stata parecchio impegnativa sul fronte di vista ufficio, varie ed eventuali:

Ho provato a fare il retro perfetto ma la trama piuttosto rada e soprattutto i puntini sparsi non mi hanno consentito di raggiungere il risultato sperato, anche se non è male:
Il programma di oggi prevede lo stiro, una passeggiata in paese a cercare un ramo adatto e il confezionamento finale.