La pseudo reclusione domestica dei figli, volontaria perché non vogliono uscire ma coatta perché le scuole sono chiuse, fa sì che a metà della seconda settimana stia subentrando la noia. Anche la Playstation e i video su you tube iniziano a perdere fascino, attrattiva.
Anche la richiesta di passare l'aspirapolvere è un diversivo che riempie la giornata, pur dopo le rimostranze d'ordinanza.
Ma il top c'è stato lunedì, quando sono uscita dall'ufficio tardi e ho telefonato loro chiedendo cosa volessero di cena.
Mentre entravo in casa, il diciassettenne mi stava telefonandomi per avvisarmi che stava scolando la pasta e che il polpettone con le patate al forno era quasi pronto.
La cena era ottima.
Anche per me il lato positivo di questa situazione, essendo costretta ad andare in ufficio pur avendo la possibilità del lavoro da casa che mi è stata gentilmente negata dai datori di lavoro, è che trovo degli ottimi pranzetti: chef il quattordicenne, aiuto cuoco il diciassettenne!!!
RispondiEliminaEcco, io non capisco questi datori di lavoro che negano il lavoro a distanza in questi giorni di caos non solo mediatico, laddove sia possibile. Ma non ci rimettono di più qualora i dipendenti si ammalano e non producono proprio per niente? A me avevano insegnato che "piuttost che nient, l'è mej piuttost".
EliminaPiuttosto che due adolescenti (quasi coetanei dei miei) spalmati sul divano che esigono i pasti pronti, è meglio due adolescenti che collaborano e si ingegnano e vengono incontro a una mamma che sta fuori casa tante ore!
Roberta
bravi ragazzi!
RispondiEliminaIl raccolto si vede parecchio tempo dopo la semina. Spero siano piante perenni.
EliminaRoberta