venerdì 9 ottobre 2026

Breve storia triste

Ernia iatale. Sei mesi di attesa da febbraio, poi mi hanno detto che l'equipe ha due anni di ritardo, fisso appuntamento con altro chirurgo, mi chiamano mercoledì scorso per fare prericovero il giorno dopo e ricovero e intervento stamattina. Disdico con l'altro chirurgo. Ieri mi chiamano che mi stavano aspettando per il ricovero, dico che era previsto per oggi. Controllano, ho ragione io. Stamattina prendo il treno alle 6, sono in ospedale alle 6.20 (il treno aveva 5 minuti di ritardo...), faccio accettazione, vado in reparto, mi hanno assegnato il letto in camera con un uomo, c'è un errore. Aspetto circa un'ora e mezza dall'accettazione alle 7. Mi chiama il chirurgo che mi aveva fatto il prericovero "dobbiamo annullare, abbiamo avuto due urgenze, abbiamo provato a inserirla tra i vari interventi ma non c'è modo. L'abbiamo riprogrammato per il 23, annulliamo noi il ricovero per l'INPS, può andare."

Nel frattempo avevo organizzato un po' di cose,  rinunciato al viaggio in Francia per il prossimo fine settimana, rischia di saltarmi la crociera a Marsiglia e Barcellona di fine mese e sono chiusa fuori casa fino a stasera alle 18, quando torneranno i ragazzi. Ho elemosinato un paio d'ore a casa di una mia amica e adesso vado in palestra.

Sono in giro senza chiavi, con pochi spiccioli ma con le mutande e le camicie da notte nuove (e altro occorrente per il ricovero).

Ed ero pure la prima all'accettazione!



Fantozzi, scansati, che arrivo io. 

Però non piove.

Al momento

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