lunedì 2 novembre 2020

Il morso della vipera

 Terminata la saga di Vanni Sarca, anche questa nuova serie di Alice Basso è ambientata nel mondo dell'editoria. Solo un po' datata nel tempo.

Anita Bo è una bella ragazza torinese, figlia di rispettabili tabaccai, fidanzata con il figlio di proprietari di negozio di alimentari. Ma questa prospettiva di brava madre di famiglia le sta stretta, soprattutto dopo le fantasie del fidanzato, che la vede amorevole madre di sei bambini, come si confà in epoca fascista, quella in cui è ambientata la nuova storia.

La ragazza, bravina ma poco impegnata ai tempi della scuola, vuole l'indipendenza e si trova un lavoro come dattilografa in una casa editrice che pubblica traduzione di racconti polizieschi americani e storie insulse di impavidi poliziotti italiani che combattono i cattivi stranieri, come si confà in epoca fascita.

Un eroe della prima guerra mondiale, premiato durante una manifestazione fascista, viene aggredito verbalmente dalla madre di una ragazza morta presumbilmente per mano dell'amico ma le milizie la portano via malamente, causandole danni fisici che la porteranno alla morte. Avendo assistito all'evento insieme al suo datore di lavoro, Anita non è convinta che la donna stesse straparlando e con Sebastiano decidono di indagare e, se possibile, smascherare l'assassino.

Oltre non vi dico. Ovviamente ci sono le citazioni di grandi classici, e - per certi versi - anche di una ghostwriter, anche se forse è più corretto parlare di pseudonimi.

Scritto con il consueto stile scorrevole, questo libro dovrebbe essere il primo di una serie incentrata sugli stessi protagonisti, anche perché mi aspetto sviluppi su alcune situazioni....

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