venerdì 9 agosto 2019

Tempo di...

I libri per la prima superiore sono stati ordinati, tranne quelli che erediterà dal fratello maggiore, sperando riesca ad usarli perché sono tutti di altra edizione (io ho fatto ragioneria con libri anche di tre edizioni precedenti e non ho avuto problemi ma, come si dice, "erano altri tempi!").
La tessera per l'abbonamento ferroviario è stata richiesta, così ora i pendolari famigliari nemici di Trenord saranno tre.
Le vacanze gli scorrono noiosamente perché non sa che fare. Ma io, ai suoi tempi, ero sempre in movimento e in attività, la noia non sapevo cosa fosse, leggevo, camminavo, parlavo con gli amici di quel sempre relativo che può essere a quattordici anni, non mi interessava la tv ma la musica sì, la radio, i 45 giri, i testi ritagliati da Tv Sorrisi e canzoni e imparati a memoria per essere cantati insieme agli altri.
Bastava stare in buona compagnia, e la buona compagnia si trovava sempre.
Perché adesso deve essere tutto così dannatamente difficile?

2 commenti:

  1. Come è vero ciò che dici. Ora la noia e la stanchezza cronica sono le compagne dei nostri ragazzi. Hanno tutto a portata di app eppure è così difficile comunicare guardandosi negli occhi🤔

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    1. Me ne rendo conto ogni volta che parlo di più con le persone via telefono o whatsapp piuttosto che di persona. E mi rammarico di non riuscire a creare un dialogo con i miei figli, non da amica ma da mamma.
      Roberta

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