Un chiodo, una lancia, una spina.
Un giovane prete con le stigmate, uno studioso americano, un gruppo di fanatici nazisti.
Inseguimenti da Monaco a Gerusalemme, passando per Roma.
Cal Donovan ha l'incarico di valutare se le stigmate apparse sui polsi di padre Giovanni siano vere o meno ma si troverà ad inseguire o a fuggire dagli eredi di quei nazisti che ben prima della seconda guerra mondiale erano alla ricerca dei sacri simboli della passione di Cristo: la lancia di Longino con cui il soldato romano gli aveva ferito il costato, le spine della corona che gli avevano cinto la testa e i chiodi con cui i romani lo avevano crocifisso.
Il mondo è pieno di reliquie e parti di esse ma non tutte sono davvero quelle vere e c'è un solo modo per individuarle. Anzi, solo una persona che sia in grado, con grande sofferenza, di scoprire la verità: padre Giovanni, il giovane sacerdote italiano con cui Cal instaura un legame mistico.
Ma la cattiveria non ha fine, solo fini, e i cavalieri di Longino non vogliono le reliquie per puro scopo collezionistico, vogliono portare avanti l'idea di supremazia di Hitler.
In poco più di 400 pagine si svolge questa storia avvincente, tra estremismi e fede, tra dolore e estasi, alla ricerca di qualcosa che non sono solo oggetti, che siano sacri o meno, o della fede.
Mi è piaciuto? sì, molto.
Lo consiglio? se piacciono i romanzi d'avventura con rilievi storici, sì.

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