lunedì 26 gennaio 2015

Meno cinque alla felicità

Mancano cinque giorni a Natale e Costanza capisce che a casa sua, in Brianza, c'è qualcosa che non va. Suo padre è morto da cinque mesi e le telefonate che fa alla famiglia da New York, dove si è trasferita e lavora come giornalista finanziaria, non la convincono.
Colpo di testa, prenota il volo e avvisa il suo capo/amante che torna a vedere che cosa sta succedendo a Verate Brianza, con la promessa, poi non mantenuta, di ritornare nella Grande Mela per il 29 dicembre.
Con la sua partenza, Costanza decide anche di chiudere una non storia.
A casa troverà tre oche (quelle che dalla copertina mi hanno indotto all'acquisto), due nipotini strampalati, una sorella stralunata, una mamma in una bolla post lutto, un misterioso e affascinante inquilino, la neve, il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale da preparare in tutta furia. Sotto la guida scomoda, divertente e incredibile di un dialogo col padre morto.
Duecento pagine circa, divorate alla velocità della luce, per questo romanzo che definirei "lieve".

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